La storia che conosciamo di loro
Agli inizi del secolo XVI,quando giunsero i primi coloni europei,
il Nord-America era abitato da circa un milione di Pellerossa raggruppati in 400 tribu' e in circa 300 famiglie linguistiche.
Nelle fertili regioni orientali vivevano tribu' di agricoltori sedentari, come gli Irochesi e i Cherookee;
anche le calde terre del sud-ovest erano abitate da popoli di agricoltori, come i Navajo e gli Hopi.
Piu' dure invece le condizioni di vita delle tribu' sparse nei deserti dell'ovest dove la principale fonte alimentare
era costituita da radici e tuberi; ancora piu' a ovest le tribu' indiane si dedicavano soprattutto alla pesca
del salmone e alla caccia, ma il gruppo piu' numeroso di tribu' era nelle grandi praterie dove vivevano Sioux,Cheyenne,Comanche ed altri.
Questi indiani nomadi cacciavano negli sterminati spazi della prateria daini, antilopi, ma soprattutto bisonti.
Dai bisonti, infatti gli indiani delle praterie ricavavano quasi tutto il necessario per vivere.
Quando i bianchi penetrarono nella regione delle praterie, praticarono una caccia spietata ai bisonti che diminuirono rapidamente di numero e rischiarono di estinguersi.
I cacciatori bianchi contribuirono cosi' all'estinzione dei popoli pellerossa che non potevano vivere senza questi animali.
Ma lo sterminio dei popoli indiani fu portato a termine soprattutto dagli eserciti americani e inglesi che pur di espandersi all'interno del Nord America cacciarono ingiustamente i nativi
americani dalle loro terre e proprieta' compiendo veri e propri massacri senza risparmiare donne e bambini.
I Pellerossa vennero letteralmente annientati attraverso uno spietato genocidio.
Oggi gli indiani non formano piu'
una nazione, non sono piu' un popolo padrone della terra in cui vive, capace di esprimere una sua cultura e una sua civilta'.
Infatti una parte di essi si e' integrata completamente nella civilta' bianca,
mentre un'altra parte vive in alcune centinaia di riserve sparse nel territorio statunitense e in quello canadese. |